Visualizzazione post con etichetta secondi (pesce) - second course (fish). Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta secondi (pesce) - second course (fish). Mostra tutti i post

mercoledì 29 ottobre 2008

Bocconcini di murena gratinati

Questo è l'ingrediente base della ricetta quiz! Una "bella" murena presa fresca fresca dal pescatore sabato mattina quando mi trovavo al mare a trovare la mia famiglia. Ho scoperto così un pesce dalla carne molto gustosa che non avevo mai provato prima.Non vi dico il "divertimento" nello spellarla, mentre mi scivolava di continuo via dalle mani! Tra l'altro ne avevo due da preparare...

Due info veloci sulla murena anche se magari molti le conoscono già. La murena pare sia una signorina piuttosto riservata ma se viene stuzzicata morde! ...e il suo morso può portare infezioni o eventualmente anche...all'altro mondo...quindi, suvvia, smettetela di importunarla!

Inoltre il suo sangue, da crudo, è velenoso ma, come anche per le anguille, una volta che il pesce è cotto non c'è più nessun problema. Evitate quindi di bervi quel goccino di sangue di murena fresco che già vi stavate pregustando!

Bene, dopo queste stupidaggini (ma oggi ci vogliono proprio, dopo lo stress scolastico di questo periodo!), passo alla ricetta.

Se impiegate un po' di tempo a spellare e a pulire il pesce per mancanza di dimestichezza, come è successo a me, consolatevi con il fatto che, svolta questa procedura, la preparazione della ricetta è semplicissima ma di ottimo effetto e il sapore è particolare e allo stesso tempo delicato.

Questa ricetta l'ho letta in rete su vari siti e mi è piaciuta molto per la sua originalità. Io, avendo oltre due chili di murena, ho raddoppiato le dosi degli ingredienti.

Ingredienti:
Per una murena circa di un chilo:
due bicchieri di vino bianco
due chiodi di garofano
una foglia di alloro
un albume montato a neve
pangrattato
noce moscata
olio evo
sale e pepe
In una pentola mettere la murena pulita, spellata e tagliata a bocconcini, il vino, la foglia di alloro, i due chiodi di garofano e un po' di sale e pepe. Far bollire per dieci minuti e poi scolare il pesce. Passare i bocconcini di murena sgocciolati nel pangrattato e successivamente nell'albume montato a neve e infine adagiarli in una pirofila precedentemente unta d'olio. Cospargervi ancora qualche pizzico di sale e pepe, un po' di noce moscata grattugiata, un filo d'olio evo e mettere in forno a gratinare fino a doratura. Buon appetito!
Dimenticavo! The winner is....chi ha detto ricetta salata, gratinata...perchè no, non sono meringhe! Ciao a tutti!

domenica 27 luglio 2008

Pagaro con pomodorini


Nel post di questa sera si parlerà di...Pagaro con pomodorini, ovviamente, ma anche di un premio e ancora di pesce...
Questa ricetta è saporita, appetitosa e, non meno importante, piuttosto leggera. E dunque mi va giusto bene per sponsorizzare il premio ricevuto da Cannelle: grazie!

Premio "Mi hai salvato il girovita"
Regolamento:Il premio"Mi hai salvato il girovita" è assegnato a chi, attraverso un'intuizione, una soffiata, una nonna apparsa in sogno, una relazione con un nutrizionista impazzito, o per semplice botta di culo, si trovasse a pubblicare una ricetta che, mantenendo intatta la goduria del cibarsi, non vada ad incidere sull'incremento dei nostri ex vitini da vespa. (Fine del regolamento)
Invito chiunque passi di qui ad autopremiarsi pubblicando una ricetta light e a passarlo ad altri blog. Ma quasi quasi io passo la palla, anzi la richiesta di ricetta light... a Emilia e a Lisa!

La mia ricetta è dunque quella del pagaro in tegame con pomodorini.


Di estrema facilità da eseguire, come per molte ricette di pesce non è necessario dover ricorrere a preparazioni complicate per avere ottimi piatti. L'importante è che il pesce sia buono e freschissimo.
Sulla freschezza dei miei pagari proprio non si poteva discutere! In questi giorni infatti, trovandomi dai miei genitori al mare, al mattino sono andata a comprare i pesci direttamente da dei piccoli pescherecci che attraccano in porto quasi ogni mattina. Trovo questo fatto fantastico, c'è molta più soddisfazione che ad andare in pescheria! Certo, non si può partire da casa pensando "voglio comprare il tale pesce", poichè si va al porto e si guarda cosa son riusciti a pescare quel giorno e di conseguenza, in base al pesce che hanno, si pensa poi a cosa poter cucinare. Generalmente queste barche hanno pesci di scoglio e quelli che a volte son considerati meno pregiati. - L'altro giorno avevano ad esempio delle bughe (in italiano corretto boghe, ma credo che nessun ligure le chiami così, io ad es. ne ho scoperto il nome esatto solo poco tempo fa!), un pesce che se non è freschissimo non è molto buono. Ma, dato che nella cassetta sulla barca "saltellavano" ancora, non mi son fatta problemi sulla freschezza! Arrivata a casa le ho pulite, poi le abbiamo messe semplicemente a cuocere sulla griglia con un poco di sale fino e le abbiamo gustate solo con un goccio di succo di limone: ottime!-
Chiuso l'inciso bughe - boghe (oggi sono un po' prolissa) e torno ai pagari. (probabilmente chi leggeva perchè interessato a questa ricetta probabilmente si è già stufato ed è ... cliccato via!)


Anche i pagari son stati presi direttamente da un peschereccio. A casa, con somma gioia, li ho sviscerati e squamati (ovviamente in pescheria il pesce viene pulito, sulla barca no). Poi ho messo in un tegame un filo di olio evo, uno spicchio d'aglio, un battuto di prezzemolo e timo fresco e successivamente il pesce. Poi ho sfumato con un goccio di vino bianco, ho aggiunto qualche pomodorino ciliegino diviso in due, regolato di sale e terminato di cuocere. Semplice e delizioso. Buon appetito!

domenica 1 giugno 2008

Frittelle di baccalà

La ricetta della nonna Tina... ora tramandata alla nipote!
Una foto super veloce scattata prima che finissimo di divorare le ultime frittelle..."mm che buone! ...mmm che saporino, ne voglio ancora...ah!!!la foto! fermi tutti, non mangiatene altre! prima devo fare una foto!" Bene, è andata più o meno così e infatti si vede quanto sia squalliduccia la foto, però meglio che niente! Quel che mi importa è che le frittelle sian buone!
Ingredienti:
800 g baccalà
200 g farina bianca
2 tuorli d'uovo
1 cucchiaino scarso di lievito di birra disidratato
un poco di prezzemolo
qualche rametto di maggiorana fresca
1 spicchio d'aglio
1 pizzico di sale
abbondante olio di oliva per friggere

Dunque, questo è un piatto che si deve programmare in anticipo, in quanto due giorni prima si mette a bagno il baccalà per dissalarlo. (Sciacquare il baccalà sotto l'acqua corrente, poi metterlo in un recipiente con acqua fresca e cambiare l'acqua più volte).
Bollire il baccalà in acqua per circa 8 minuti (deve rimanere ancora un poco duretto) e poi scolarlo. Pulirlo bene da spine, eventualmente schiacciarlo un po' con un batticarne e poi tagliarlo a pezzetti piccoli.
Stemperare la farina e il lievito con le uova e un poco d'acqua e mescolare bene in modo da avere una pastella fluida e senza grumi. Lasciar riposare almeno un'ora. Dopo tritare prezzemolo e aglio, aggiungerli alla pastella insieme alle foglioline di maggiorana, un pizzico di sale e ai pezzetti di baccalà. Mescolare bene in modo che tutto risulti perfettamente amalgamato. Scaldare abbondante olio in una padella e poi versarvi il composto a cucchiaiate. Togliere le frittelle quando sono dorate da entrambe le parti. Far scolare l'unto in eccesso su carta assorbente e servire subito in tavola. Buon appetito!

venerdì 21 marzo 2008

Stoccafisso all'onegliese - Stockfish at Oneglia's way

In Liguria there is a great tradition of stockfish recipes and this one is from Oneglia, a nice place on the west coast of Liguria... In this town in June there are several celebrations on St. John's day and during the week of feast a group of people cook this recipe in an enormous pan installed on the promenade. It's funny to see and the food is really tasty!
Yesterday I wanted to cook some fish but something different from usual. Because in the town where I live it's not easy to buy really good fresh fish, I decided to buy stockfish. If you buy stockfish you need to keep it one week in a bowl with water in order to soften it. I was lucky because I found it in a supermarket and it was already soaked and ready to be cooked.
I took the recipe from a booklet of Ligurian stockfish recipes. This is my favourite one, maybe because it reminds me a beautiful place!
Ingredients (serves 4):
700-800 g soaked stockfish
1 onion
1 carrot
1 stick celery
4 anchovy fillets
400 g potatoes
30 g pinenuts
50 g walnut kernels
2-3 tbsp olives in brine
1 glass extra virgin olive oil
300 g tinned peeled tomatoes
1 glass white wine
salt
Peel and bone the stockfish. Rinse it then dry it in a towel, then cut it in some pieces.
Pour the e.v.olive oil in a large saucepan, add the anchovy fillets and the vegetables, not too finely chopped. Cook them for about ten minutes, then add the stockfish and toss it gently because it breaks up easily. (I hope you understand what I mean: I don't think "break up" is the right verb. Can anyone tell me which verb is the right one??) Pour the white wine and cook for ten minutes more. Then add pinenuts, walnut kernels, olives and the tinned peeled tomatoes. You may need to add only a pinch of salt or even more: it depends on your own taste. Toss gently again. Cover the saucepan and cook for one hour. Check from time to time that there is enough liquid in the saucepan. You'll probably need to add a glass or two of hot water. In the meanwhile peel and cube the potatoes (big cubes). Add the potatoes, cover again and cook for 45 minutes. Always check the liquid and in case add some more hot water and some salt. On the whole the stockfish must cook at least 2 hours.
Enjoy your meal and let me know if you have tried this recipe! I hope my explanation is clear enough...:-)

venerdì 14 marzo 2008

Filetto di trota in crosta di erbette - Herb crusted trout fillet

A new recipe after quite a long time... I was so busy and too tired to take a photo of what I cooked (by the way, really nothing remarkable). I realise also that my English is getting worse and worse, I need to improve it, I need to write more posts in English!

Tonight I cooked two salmon trout fillets. It is so quick to make and it is really delicious, too. My husband loved it!The photo is bad and it is due to my camera. I hope I'll buy soon a new one!

Ingredients:
(for two people)
two salmon trout fillets (about 150-200 g each)
some stale bread (half a roll)
some parsley
two leaves of sage
1 tsp of marjoram
a small clove of garlic
olive oil
salt and pepper
First, while your oven is pre heating to 200°C , finely chop (in a food processor) bread, parsley, garlic and sage. Then put the mixture into a bowl and add salt, pepper, marjoram and two tbsp of olive oil. Mix well. Oil a baking tin. Put the 2 trout fillets in it. Cover each fillet with the herb and bread mixture. Press it gently. Put the baking tin in the oven for about 15 minutes. I served the fillets with a fresh carrot and red cabbage salad (lightly dressed: olive oil, apple vinegar and a pinch of salt). Enjoy your meal!
_______________________________________________
Una nuova ricetta dopo parecchio tempo di silenzio... In questi giorni sono sempre talmente di corsa! Stasera trota salmonata, preparata in crosta d'erbette e pane. Una ricetta tanto rapida quanto gustosa e mio marito ha detto che sarà sicuramente da rifare!
Ingredienti:
per due persone
2 filetti di trota fresca salmonata da circa 150 g l'uno
del pane raffermo di uno o due giorni (circa mezzo panino o poco più)
qualche ciuffo di prezzemolo
un piccolo spicchio d'aglio
due foglioline di salvia
un cucchiaino di maggiorana (secca, non avevo quella fresca)
olio evo
sale e pepe
Mentre il forno raggiunge circa i 200°, triturare nel mixer pane, prezzemolo, salvia e aglio. Poi trasferire il composto in una ciotola e aggiungere la maggiorana, sale, pepe e due cucchiai d'olio. Ungere una teglia, adagiarvi i filetti, coprirli con il composto premendo delicatamente. Infornare e cuocere per 15 minuti. La copertura diventerà croccantina e saporita. Servire subito in tavola e accompagnare con un'insalata fresca. Io avevo carote e cavolo rosso e li ho affettati finemente e conditi con una vinagrette leggera di olio, aceto di mele e sale. La trota in crosta ha già un sapore deciso (per via di erbe e aglio) che è meglio abbinarvi un'insalata dal condimento delicato. Buona serata!